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Notiziario 18 Dicembre 2009
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In Plenum questa settimana è stata deliberata la mancata conferma del dott. Giuseppe Mancini nell’incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina; anche il Consiglio Giudiziario di Roma aveva espresso all’unanimità parere contrario alla conferma.

In particolare, alla luce dell’istruttoria effettuata e di una pratica trattata in I Commissione, è emerso un non corretto esercizio delle prerogative riconosciute al Procuratore con riguardo ai rapporti con i sostituti; è stato difatti rilevato un utilizzo strumentale della posizione di Procuratore con elusione degli obblighi di trasparenza e di motivazione dei provvedimenti di revoca della designazione.

È stata in sostanza rilevata una gestione molto problematica dell’ufficio attuata con sistemi decisori non idonei a minimizzare il dissenso, con un’incapacità di governare le situazioni di conflittualità nell’ottica di una composizione delle divergenze.

Il Plenum ha deliberato il collocamento fuori ruolo del dott. Francesco Lo Voi per essere nominato membro nazionale rappresentante dell’Italia presso Eurojust.

Nel votare la delibera abbiamo rilevato che appare quanto mai opportuna da parte del legislatore una riflessione sulla natura e sui compiti del membro nazionale di Eurojust in relazione alle procedure previste per la sua nomina. Difatti la nuova decisione su Eurojust adottata dal Consiglio dell’Unione Europea ha riconosciuto al membro nazionale di Eurojust una serie di prerogative tipicamente giudiziarie, quali in particolare quelle di chiedere all’A.G. nazionale di avviare indagini penali, di coordinare l’attività di diverse A.G. nazionali ed anche di istituire squadre investigative comuni.

Tutto ciò potrebbe indurre il legislatore ad introdurre nel circuito dell’autogoverno la nomina del membro nazionale di Eurojust, superando l’attuale procedura del concerto invertito che attribuisce al CSM una funzione soltanto consultiva.

In occasione del plenum fissato per la discussione del parere proposto dalla VI Commissione in merito al disegno di legge sul cosiddetto processo breve il vice Presidente Sen. Mancino ha espresso la solidarietà del CSM nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri  per la violenta aggressione subita. All’intervento del vice presidente ha fatto seguito una sconcertante dichiarazione del Cons. Anedda. In particolare il cons. laico espresso dal Centro destra ha voluto proporre un difficilmente immaginabile collegamento causale tra l’episodio di cui è stato vittima il Pres. Berlusconi e le dichiarazioni rese da alcuni magistrati che, a suo dire, avrebbero alimentato un clima di violenza nell’ambito del quale sarebbe maturato l’atto di violenza in questione; il riferimento del Cons. Anedda è stato esplicito nel senso che si è voluto ricollegare alle dichiarazioni rese dai magistrati Spataro ed Ingroia in pubbliche occasioni.

Nell’unirci, con diversi interventi, alle dichiarazioni del vice presidente Mancino per la solidarietà espressa al premier, abbiamo ritenuto di dovere con forza dissentire rispetto a quanto affermato dal Cons. Anedda. La magistratura nel suo organo di vertice del sistema  di autogoverno è contrario a qualsiasi forma di violenza da chiunque e contro chiunque sia promossa e non accetta strumentalizzazioni del gravissimo episodio per recare ingiustificati e immediati attacchi all’ordine giudizio nel suo complesso ed ai suoi singoli appartenenti.

Abbiamo appreso dalle mailing list che i consiglieri Riviezzo, Petralia e Fresa hanno ritenuto di interpellare il Presidente della Repubblica in merito a quanto accaduto nella seduta del 14.12.2009 con riferimento alle dichiarazioni del Cons. Anedda.

Consideriamo assolutamente inopportuna l’iniziativa assunta dai suddetti consiglieri che, in modo quanto meno inelegante, hanno voluto coinvolgere il Capo dello Stato in un’inutile polemica determinata dall’intervento del Cons. Anedda. Non è questo, a nostro avviso, il modo migliore per rasserenare il clima nei rapporti fra le Istituzioni. Nella stessa direzione sembra muoversi il comunicato stampa del Quirinale nell’ambito del quale  si da atto che il capo dello Stato “ritiene di non dover aggiungere all’intervento svolto dal Vice presidente e a quanto ha ripetutamente dichiarato in materia di rapporti fra politica e giustizia”.

Un intenso lavoro della VI Commissione ha consentito di esprimere in tempi rapidi e rispettosi dell’iter legislativo il parere su un importante intervento legislativo che, a nostro avviso, potrà avere effetti devastanti sull’intero sistema giudiziario del Paese.

È stato necessario anche in questa occasione ribadire che il CSM non boccia un disegno di legge e non valuta la costituzionalità delle norme proposte; si limita, invece, nell’ambito delle sue competenze, così come fissate dalla legge istitutiva, a valutare l’impatto che l’intervento proposto potrà avere sull’amministrazione della Giustizia e, quindi, sul sistema normativo vigente che, nella sua gerarchia, vede al primo posto le norme contenute nella Costituzione.

Nel merito e con riferimento al processo penale l’inedito istituto che si propone di introdurre, della prescrizione processuale, potrà comportare una totale negazione della giurisdizione penale. Difatti con le norme proposte si impedirà al processo di svolgere la funzione che ad esso è assegnato dall’ordinamento giuridico, cioè l’accertamento della responsabilità penale di un individuo rispetto ad un fatto ipotizzato come reato.

Si mira in sostanza a privilegiare l’aspetto temporale rispetto alla natura stessa del processo a all’interesse ad esso sotteso, che lo stato dovrebbe perseguire, e cioè che si pervenga ad una decisione di merito in tempi ragionevoli.

Si è posto in V Commissione il problema relativo allo svolgimento di fatto di funzioni direttive da parte del dirigente che non sia stato confermato  nell’incarico. Nello specifico il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Ancona non è stato confermato nell’incarico alla scadenza del prima quadriennio, nello stesso tempo però ha continuato a svolgere funzioni direttive essendo il magistrato più anziano in servizio nell’ufficio. Ciò crea una situazione anomala, perché a fronte di una valutazione negativa, il magistrato continua a svolgere, seppur in via di fatto, funzioni direttive. Anche alla luce di un parere dell’Ufficio Studi si è deliberato che nella fattispecie esaminata il magistrato che non è stato confermato nell’incarico direttivo non può continuare a reggere l’ufficio in virtù delle previsioni di cui agli artt. 108 e 109 O.G.. La reggenza, pertanto, in assenza di posti semidirettivi in organico, dovrà essere attribuita al magistrato più anziano dell’ufficio con esclusione di quello che non è stato confermato.

 

 

Il plenum ha deliberato il conferimento dei seguenti uffici direttivi:

-                     il posto di Presidente di sezione della Corte di Cassazione – vac. Nardi - è stato conferito al dott. Antonio Esposito (17 voti: Anedda, Bergamo, Berruti, Carbone, Carrelli Palombi, Ferri, Mancino, Mannino, Napolitano, Patrono, Roia, Romano, Saponara, Siniscalchi, Tinelli, Viola, Volpi) che è prevalso sul dott. Raffaele Foglia (7 voti: Cesqui, Fresa, Maccora, Pepino, Petralia, Pilato, Riviezzo) astenuta Vacca;

-                     il posto di Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta è stato conferito all’unanimità  al dott. Roberto Ferrando;

-                     il posto di Presidente del Tribunale di Saluzzo è stato conferito all’unanimità  al dott. Fabrizio Pasi;

-                     il posto di Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Torino è stato conferito all’unanimità  al dott. Marco Viglino;

-                     il posto di Presidente del Tribunale di Lecco è stato conferito all’unanimità  al dott. Renato Bricchetti;

-                     il posto di Presidente del Tribunale di Pordenone è stato conferito all’unanimità  al dott. Francesco Pedoia;

 

La V commissione ha fissato due sedute straordinarie, da tenersi il 21 ed il 22 dicembre, al fine di  completare l’esame delle seguenti pratiche già all’ordine del giorno della commissione:

 

- Conferimento dell'Ufficio Direttivo di Legittimità di Avvocato Generale presso la Procura Generale della CORTE di CASSAZIONE - vac. 15/08/2009 - dott. Vincenzo Nardi

 

- Conferimento dell'Ufficio Direttivo di Legittimità di Avvocato Generale presso la Procura Generale della Corte di Cassazione

Vac. 26.10.2009 - dott. SINISCALCHI -

Fax 11779 del 28.05.2009 - Termini 13-23.06.2009

 

- Conferimento dell'Ufficio Direttivo di Legittimità  di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione

Vac. 2.03.2009 - dott. MERCURIO -

 

- Conferimento dell'Ufficio Direttivo di Legittimità di Presidente di Sezione della CORTE di CASSAZIONE - vac. 26.9.09 - dott. Mattone

 

- Conferimento dell'Ufficio Direttivo di Legittimità di Presidente di Sezione della CORTE di CASSAZIONE - vac. 28.9.09 - dott. Coco

 

- Conferimento dell'Ufficio Direttivo di Legittimità di Presidente di Sezione della CORTE di CASSAZIONE - vac. 14.10.09 - dott. Vella

 

- Conferimento dell'Ufficio Direttivo di Presidente del Tribunale di PAVIA - vac. 1°.4.09 - dott. Palminota

 

- Copertura di un posto di Presidente Tribunale TORTONA Vac. 30.04.2009 - dott. PRIOLO 

 

- Copertura di un posto di Procuratore della Repubblica  Tribunale Minori Napoli - Vac. 30.04.2009 - dott.ssa IZZO -

Fax 11779 del 28.05.2009 - Termini 13-23.06.2009

 

- Conferimento dell'Ufficio Direttivo Superiore di Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di TRENTO - vac. 20.10.09 - dott. Pierantozzi

 

- Copertura di un posto di Presidente di Sezione del Tribunale di MILANO - vac. 29.5.08 - settore civile - dott. Zevola

 

- Copertura di un posto di Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di BERGAMO - vac. 10/07/2008 ( ex 12-12-2008 vacanza modificata con delibera del 17/10/2008)  - dott. Buonanno

 

- Copertura di un posto di Presidente di Sezione del Tribunale di VERCELLI - settore promiscuo - vac.23.7.08 - dott. De Crescienzo

 

- Copertura di un posto di Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di TORINO - vac. 16.1.09 - dott. Guariniello

 

- Copertura di un posto di Presidente della Sezione Lavoro del Tribunale di GENOVA - vac. 30.1.09 - dott. Gelonesi

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 24 marzo 2010 )
 
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