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Seminario sulla situazione della giustizia a Bari |
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Scritto da Giuseppe Rana
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“Hanno collaborato all’organizzazione dell’evento: Francesco Federici (segreteria nazionale Unicost) Grazia Miccoli (CDC ANM) La segreteria distrettuale Unicost ed il segretario circondariale Ambrogio Marrone” ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI UNITA’ PER LA COSTITUZIONE SEZIONE DISTRETTUALE DI BARI E ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BARI Organizzano un seminario di studi sul tema:
GIUSTIZIA A BARI:
RISORSE, CARICHI DI LAVORO, PRASSI VIRTUOSE
BARI, AULA MAGNA DELLA CORTE DI APPELLO, 30 OTTOBRE 2009, ORE 16
SALUTI:
dott. Vito Marino Caferra - presidente della Corte di Appello di Bari
dott. Vito Savino - presidente del Tribunale di Bari
COORDINA:
dott. Giuseppe Rana – magistrato, coordinatore della segreteria distrettuale di Unità per la Costituzione
INTERVENGONO:
dott. Salvatore Casciaro – magistrato, presidente della giunta distrettuale ANM
dott.ssa Loredana Micciché - magistrato, capo dell'ufficio primo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria al Ministero della Giustizia
dott. Alfredo Viola - magistrato, componente del CSM
avv. Emanuele Virgintino – avvocato, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bari
prof. Giovanni Xilo - studioso e consulente di organizzazione
CONCLUDE:
dott. Marcello Matera – magistrato, segretario generale di Unità per la Costituzione
Nota:
La giustizia barese vive un difficile momento. La crescente domanda di giustizia, frutto anche della crescita sociale ed economica della comunità, si scontra con una gravissima carenza di risorse umane e materiali.
Mai come in questi giorni si è resa evidente la necessità di fare appello alle forze più vitali della comunità giudiziaria barese, al fine di denunciare l’inesorabile aggravarsi delle carenze sul piano degli organici dei magistrati, del personale di cancelleria, dell’edilizia giudiziaria, delle dotazioni materiali. Così come ormai ineludibile è la tematica dell’equa definizione e distribuzione dei carichi di lavoro dei singoli magistrati
Per altro verso, non si può rinunciare, da parte degli attori della giustizia, ad affinare gli strumenti di analisi ed ottimizzazione delle risorse esistenti, colmando così antiche arretratezze culturali e investendo su quelle che ormai comunemente vengono definite best practices di giudici ed avvocati.
Il mondo della giustizia e dei giuristi, storicamente legato a modelli culturali non più adeguati ai tempi, si confronta così con quello della scienza dell’organizzazione e delle nuove tecnologie, al fine di sfruttare al meglio uomini e mezzi disponibili. Ma nel contempo riunisce le sue forze per denunciare uno stato di grave inadeguatezza, che richiede interventi strutturali urgenti ed indifferibili.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 26 ottobre 2009 )
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