La terzietà costituzionale, il pluralismo interno, il non collateralismo partitico costituiscono il patrimonio comunedi tutti gli aderenti a Unità per la Costituzione.
Per pluralismo interno intendiamo libertà di manifestazione d’idee e possibilità di confronto dialettico: il confronto necessita di regole ed implica sintesi politica.
Non collateralismo significa presa di distanza da ogni centro di potere esterno o interno alla magistratura: valore questo da praticare in concreto.
Questo patrimonio comune, dal congresso di Crema( 2003) in poi, tende a trasformarsi in “identità nazionale” per la realizzazione di un progetto di giurisdizione, che tenga conto del mutato modello di giudice nel nostro Paese.
Un modello moderno di giurisdizione intorno a temi e questioni ineludibili:
- riforma del processo penale e sistema delle impugnazioni;
- riforma del processo civilee ruolo nomofilattico della Corte di Cassazione;
- riforma ordinamentale della magistratura onoraria;
- ruolo e competenze del CSM;
- professionalità e progressione in carriera;
- donne magistrato: interventi di normazione primaria e secondaria per la realizzazione di una effettiva “opportunità di chances professionali”.
Elemento identificante ed unificante di Unità per la Costituzione è il rifiuto di ogni ipotesi di “bipolarismo giudiziario”, per sua natura espressione di logiche di appartenenza, nonché la difesa della libertà del magistrato nel momento della decisione.
L’impegno riformista della correntesi svolge nella piena consapevolezzache spetta solo al legislatore la individuazione del “valore meritevole di tutela”, mentre al giudice spetta la “interpretazione della norma in relazione al caso concreto”.
Altrettanto determinato è il rifiuto di ogni forma di “omologazione culturale” e di “conformismo giurisprudenziale”, nella consapevolezza che la diversità delle opzioni ideali in magistratura è la linfa vitale per preservare il valore della interpretazione giurisprudenziale, indispensabile per l’attuazione del principio costituzionale dell’esercizio del potere diffuso della giurisdizione.
La “imparzialità” e la “terzietà”nei comportamenti dei singoli e del gruppo, in sintesi,sono il segno distintivo della corrente, che si stringe attorno ai valori fondamentali della Costituzione.
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